Ormai è noto che l’orchidea rappresenta una delle piante più amate e coltivate. Nella maggior parte delle case possiamo, infatti, trovare senza troppe difficoltà almeno una di queste bellissime piante. Tuttavia, l’orchidea è una pianta molto sensibile e necessita di cure particolari. Quindi è necessario coltivarla spesso con grande attenzione e tanto amore. Tuttavia, ciò che poche persone sanno è che questa pianta può rinascere rapidamente anche senza radici. Ti stai chiedendo come fare? Scopriamolo subito. Il risultato ti sorprenderà.

Orchidea: può rinascere rapidamente senza radici, bisogna fare così!

Orchidea senza radici: come farla rinascere

Le orchidee spesso si indeboliscono come dicevamo, sono piante molto sensibili e fragili. Il più delle volte, il problema sta proprio nelle radici. È possibile, tuttavia, rafforzare le nostre orchidee in questo modo efficace con pochi e piccoli accorgimenti. Scopriamolo insieme ora, e vediamo come  rendere la tua orchidea più bella e rigogliosa che mai.

Come prima cosa, quello che devi fare è rimuovere tutte le radici danneggiate tagliandole con delle forbici ben disinfettate. Successivamente, avremo bisogno di un vaso con dei fori di media grandezza. Nella parte inferiore andremo a distribuire uno strato di ghiaia adatta a filtrare l’acqua nel piatto. A questo punto, avremo bisogno di un componente fondamentale e basilare per restituire energia e vitalità alla nostra orchidea: la sabbia.

Possiamo usare anche quella da costruzione. Ne mettiamo un po’ nel nostro vaso. Poi in superficie, con le mani, pratichiamo una piccola fossa e ci mettiamo dentro le radici della nostra orchidea. Fatto ciò, possiamo annaffiare la nostra meravigliosa pianta, facendo attenzione a far drenare l’acqua in eccesso nel piatto sottostante il vaso. Infine, bisogna posizionare il vaso in un luogo ben ventilato e soleggiato.

Dopo pochissimo tempo potrai osservare come le radici della tua orchidea torneranno a crescere in pochissimo tempo. La tua orchidea prospererà di nuovo in modo meraviglioso in pochi mesi. Questo è il momento giusto quindi per poterla trapiantare in un nostro posto preferito. Prima di trapiantarla, la pianta deve essere annaffiata prima di toglierla dal vaso, poi rimuoviamola accuratamente dal vaso e puliamo bene le radici. Dopodiché, in un nuovo vaso drenante disponiamo i sassi e trapiantiamo la pianta. L’ultimo passaggio, ovviamente, è l’irrigazione.

Il consiglio, come sempre, è di prestare particolare attenzione a questa pratica. Un’annaffiatura eccessiva, estrema, sconsiderata può danneggiare le radici e farle marcire, causando la morte della nostra pianta. Quindi fate attenzione perché la vostra pianta è ancora giovane e fragile.

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